Wayne Rooney incoraggia il gioco responsabile: polemiche in Inghilterra

13 Febbraio, 2020

Testimonial di fama per il gioco sicuro

La questione relativa al gioco responsabile è sempre all’ordine del giorno quando si parla di casinò online. Tutte le migliori piattaforme del settore hanno cercato in questi ultimi anni di implementare funzioni particolari e messaggi specifici, rivolti proprio al pericolo di dipendenza causato dall’eccesso di tempo (e di soldi) trascorso giocando online. Provano a veicolare gli utenti verso la consapevolezza di come sia necessario mantenere sempre sotto controllo le proprie abitudini di gioco, al fine di non perdere il contatto con la realtà.

Non è inusuale che, allo scopo di perseguire queste iniziative di sensibilizzazione, alcune società si rivolgano a personaggi noti, i cui volti possono essere immediatamente riconosciuti.
Molti utenti dei casinò online seguono con passione anche lo sport, spesso in particolare il calcio. Per loro non è dunque difficile associare il nome di Wayne Rooney a uno dei giocatori britannici più famosi e importanti in attività. Per tanti anni attaccante di straordinario livello con la maglia del Manchester United e della Nazionale inglese, Rooney si sta ora avviando alla fase conclusiva della carriera ed è sotto contratto con il Derby County, squadra di Championship (la seconda divisione).

Suggerimenti contro la dipendenza e reazioni avverse

Lo scorso agosto Rooney ha siglato un accordo con la società di casinò online 32Red, ubicata a Gibilterra, per diventare testimonial dei loro servizi. Il fatto ha provocato l’irritazione degli attivisti impegnati contro i rischi della dipendenza da gioco, pronti ad accusare l’attaccante di essersi venduto per fini puramente economici.

Le polemiche si sono rinfocolate in questi giorni, quando Rooney è apparso in un video di 6 minuti, in cui parla della dipendenza e di come coloro che vengono risucchiati in questa patologia possano trovarsi in spiacevoli situazioni. Durante il video il bomber indica suggerimenti utili per mantenere il controllo, ad esempio non giocare quando ci si sente annoiati o stressati, tenere traccia di tutte le proprie scommesse, impostare limiti di deposito ben definiti.

Il messaggio, di per sé condivisibile, è stato messo sotto processo dagli attivisti, a causa del fatto che Rooney per tutto il video indossa la maglia con il logo 32Red. Per questo motivo l’iniziativa è stata vista come una sorta di lungo spot pubblicitario per la società di gambling, invece che come un reale monito contro la dipendenza.

Anche il Dr Alan Smith, vescovo di Saint Albans e portavoce della Chiesa d’Inghilterra, si è detto contrariato per il video, in quanto portavoce di nozioni troppo semplicistiche e dunque di poco aiuto per chi già deve affrontare problematiche simili, nonché strumento neanche troppo mascherato con cui viene promossa l’attività dello sponsor.

Di certo l’idea non è passata inosservata, dato che ha già raccolto più di 17 milioni di visualizzazioni attraverso i canali Twitter del giocatore e del Derby County. Non va inoltre dimenticato che in questa stagione più della metà delle migliori squadre inglesi ha una sponsorizzazione legata a società di scommesse e giochi online. Il rapporto tra team calcistici e gambling diventa dunque sempre più stretto: il Daily Mail ha evidenziato come i fan soprattutto giovani siano ormai bombardati da queste forme di pubblicità, un processo che necessiterebbe di maggiori strumenti di protezione.

Dal canto suo Neil Banbury, general manager di 32Red nel Regno Unito, ha dichiarato che è seria intenzione della società utilizzare le sponsorizzazioni nel mondo del calcio per la promozione di messaggi rivolti al gioco responsabile, proprio in virtù dell’immediato e forte impatto che i top club inglesi e personaggi amati come Rooney hanno agli occhi del pubblico.
Il dibattito resta aperto, le polemiche anche.