LeoVegas chiude il casinò inglese Royal Panda

13 Febbraio, 2020

LeoVegas, importante società svedese che opera nel settore dei giochi d’azzardo, ha chiuso definitivamente Royal Panda, casinò online attivo nel mercato britannico.
La decisione è motivata dai “risultati insoddisfacenti” raggiunti dal sito, che rendono onerosa e improduttiva la sua permanenza sul mercato inglese.

La storia di Royal Panda

Ricordiamo che Royal Panda fu acquistato da LeoVegas nel 2017 per 60 milioni di dollari, investimento che col senno di poi si è rivelato fallimentare. Il CEO e co-fondatore dell’azienda Gustaf Hagman contava di conquistare il mercato inglese con l’unione di LeoVegas con Royal Panda, espandendo la sua presenza in rete e accaparrandosi quindi una fetta di mercato più consistente. I piani non hanno però funzionato e gli utenti britannici si sono dimostrati refrattari al richiamo del casinò svedese.

Royal Panda, ecco cosa succederà agli iscritti

Il sito non è stato chiuso con effetto immediato: la casa madre ha concesso un po’ di tempo ai suoi membri per ritirare le eventuali vincite e completare i cicli già iniziati (per esempio bonus già ottenuti). Sulla home del sito è comparso immediatamente questo annuncio: “Siamo spiacenti di informarvi che Royal Panda non opererà più nel Regno Unito a partire dal 31 gennaio 2020. Ci siamo divertiti moltissimo in tutti questi anni e desideriamo ringraziarvi di cuore per aver scelto di giocare con noi”.

I giocatori inglesi non potranno più iscriversi al sito dalle 10:00 dell’8 gennaio, e non saranno più in grado di scommettere dalla mattina del 20 gennaio. Il 31 gennaio sarà l’ultimo giorno utile per effettuare il login e ritirare i propri fondi prima che il servizio cessi di esistere. La società ha affermato che farà di tutto per contattare gli utenti e risolvere eventuali problemi nella chiusura definitiva degli account. Dopo il 31 gennaio, eventuali capitali residui saranno devoluti in beneficienza e trasmessi alla charity BeGambleAware, approvata dalla Commissione per il gioco d’azzardo del Regno Unito.

Il settore inglese del gambling è in crisi?

La notizia della chiusura di Royal Panda in Inghilterra non giunge del tutto nuova. Già qualche tempo fa è passata alla cronaca la decisione di MaxEnt di abbandonare il mercato inglese. Dopo l’elezione di Boris Johnson, la compagnia -che gestisce i popolari casinò Slotty Casino, GoSlotty, Vulkanbet e GGBet- ha visto nella Brexit una minaccia troppo forte per rischiare: così ha deciso di ritirarsi definitivamente dal mercato inglese e di “concentrarsi sui mercati europei, ben regolamentati”. La società pianifica il suo ingresso in Paesi come Svezia e Olanda, non escludendo un possibile ritorno nel Regno Unito in un futuro più favorevole.

Crisi per il settore del gambling inglese? Le due notizie non sono necessariamente correlate. Ma nell’Inghilterra di William Hill e Bet365, dove in ogni “high street” si trova almeno un bookmaker, l’idea che la Brexit possa dare filo da torcere agli operatori stranieri non è così strampalata.

LeoVegas, uno sguardo al marchio leader europeo

Con il ritiro di Royal Panda dal mercato, LeoVegas ha chiuso un capitolo della sua storia registrando inoltre delle perdite importanti. L’azienda resta tuttavia uno dei leader in Europa nel settore del gioco d’azzardo.

Il bookmaker, che ha all’attivo anche sponsorizzazioni importanti come quella per il Leicester Tigers del rugby e per le squadre della seconda divisione calcistica inglese, è stata fondata nel 2011 in Svezia da Gustav Hagman (ora amministratore delegato) e Robin Ramm-Ericson.
LeoVegas è ormai presente in numerosi mercati europei, tra cui Danimarca, Italia, Germania, Malta e Spagna. La compagnia è anche quotata nell’indice Nasdaq e alla borsa di Stoccolma.